Insomma siamo sicuri che tutto quello splendore visto in pubblicità sia proprio così splendido? Cosa c’è veramente nei detersivi… non è che poi in realtà dietro il brillante si nasconda dello sporco? Perché sarà bello da vedere oggi, ma che sostanze ci sono dietro tutte quel lucido?
La domanda è interessante ed in effetti sarebbe pure da farsela, come ha fatto Method, azienda americana produttrice di prodotti per “people against dirty” (persone che lottano contro lo sporco) che si è inventata questo spot geniale di una marca inventata che inizia come la classica pubblicità con casalinga, facendo però i conti con il giorno dopo…
il tutto per promuovere la propria filosofia di utilizzo di prodotti naturali che tutelano la persona e si raccontano nell’etichetta. Bella idea… pulita ;)
ps: hihi la prossima volta che entro in doccia è meglio mi guardi in giro…
Cosa dovrebbe fare un’azienda su Facebook? Direi praticamente la domanda del momento con quintali di imprenditori che a palate si improvvisano gestori di pagine fan, profili personali trasformati in aziendali (oddio) e simili!!!! Io ho un paio di amici imprenditori che praticamente ogni giorno subissano di eventi e richieste che insomma… Facebook è un’opportunità da 12 milioni di persone e mezzo in Italia ma caspita mica siam 12 milioni di mezzi fessi hihi…
Uff sto divagando acidamente… ecco torniamo alla domanda, perchè in questi giorni ho visto un esempio proprio azzecatissimo (certo richiede un po’ di investimento… beh Facebook non è solo gratis, così come non può essere gratis come tutti pensano la mia amica Giulia che suona, io che scrivo racconti, Simona che illustra etc.). L’esempio è di Panasonic che per lanciare online la nuova LUMIX con zoom ottico di 8X (insomma una bella performance per una compatta) ha lanciato un contest su Facebook invitando tutti a scattare foto dove oggetti grandi sembrano piccoli e vicerversa… per capirsi ecco alcune delle foto già postate dagli utenti che mi son piaciute un sacco (mmm… devo farmi venire un’ideuzza hihi).
Per partecipare ci si deve solo registrare con un’applicazione (con cui Panasonic ha i nostri dati, ma richiede quelli minimi) che fa anche qualche domanda intelligente come sponsor di giochi olimpici del tipo: Londra 2012 ti interessa più delle precedenti olimpiadi? sapere che Panasonic è sponsor ufficiale delle olimpiadi ti fa comprare Panasonic? (viva la sincerità… una bella domanda diretta a cui francamente credo tutti risponderemmo no… anche se poi in negozio o di fronte ad un’offerta…).
Insomma in quest’applicazione c’è facilità (basta una foto), un pizzico di follia, viralità (quando carico una foto lo sanno tutti i miei amici) e genuinità… insomma c’è tutto quello che un’azienda dovrebbe fare su Facebook per promuovere qualcosa… talmente tanto bene che mi son pure dimenticato che si vince un viaggio a Vancouver per le prossime olimpiadi invernali…
Sinceramente non sceglierei nessuno dei due… ma non per la loro vita passata per carità… la Hepburn poi… l’eleganza e la DONNA con le maiuscole fatta persona (io vado pazzo per Sabrina, film fantastico!!!), non li sceglierei per gli spot che li stanno riutilizzando… da una parte la Lancia con la Musa che ha deturpato Colazione da Tiffany (per fortuna il “compenso” di Audrey è andato alla sua fondazione per i bimbi).
e dall’altra Gene Kelly rivisto in versione break di Singing in the rain per la nuova Golf
Chissà che penserebbero loro seduti di fronte al divano a guardarsi la TV.. mah…
Da fissato delle (buone) idee di marketing online aspettavo con fiducia le 12 di oggi per il lancio di CasaCoop che, come si può capire dal nome, è una vera e propria sitcom made in Coop (detta figa un’operazione di branded entertainment, detta normale una sit a puntate per raccontare il mondo Coop e la sua filosofia con un pizzico di sorriso).
In Italia non sono i primissimi, una mini sitcom a mia memoria l’aveva fatta quest’anno anche Citroen con la Pina e Diego di Radio Deejay - Questa macchina non è un albergo - che però non è che mi avvesse così conquistato a risate, ma l’operazione Coop punta sulla famiglia italiana e insomma è il primo marchio italiano che lo fa (sempre a mia memoria).
A primo impatto fa un po’ effetto Cesaroni e Medico in famiglia, un po’ anche l’effetto di chi suggerisce prodotti (non troppo per carità son stati bravi) e buoni comportamenti (riciclaggio etc.), un po’ l’effetto di vogliamoci bene, ma è bella vispa, gli attori sono bravi (giovani che ci sanno fare e caratteristi già visti tra Zelig e film/fiction italiani), la sigletta a me piace (meglio di tanti jingle) e il tutto funziona (presentazione dei personaggi etc.).
In più l’aspetto sociale è curato e ben fatto.. gli episodi (o meglio l’intera sitcom, ma forse era meglio se si faceva sui singoli episodi) si possono commentare con un blog che in realtà è una specie di collezione di commenti degli utenti che si possono anche rispondere fra loro… insomma una bella apertura totale. E poi massima trasparenza, tra i primi a commentare c’è proprio il consulente web coop che spiega, con suo nome e cognome, come causa traffico da troppi contatti il video sia a scatti… e ci sono le sezioni carosello (con i vecchi spot Coop, anche uno con il Tenente Colombo che tiene a battesimo il mitico la coop sei tu) e poi le iniziative Coop su risparmio energia e charity.
Tornando alla sitcom registrandosi si può commentare ma non solo… e qui sta il valore che a primo occhio non si vede di Casa Coop, con la registrazione si entra in una vera e propria community che si intravede geolocalizzata sulla base delle Coop territoriali di appartenenza, con un vero e proprio profilo, dove si può chiedere l’amicizia… insomma una community in tutto e per tutto.
Casa Coop è partito ma è già un passo avanti e al momento (a parte l’orrido player in streaming wmv della sitcom e l’assoluta mancanza di integrazione con i social network) mi fa simpatia (chissà che magari non mi regalino un piatto di pasta per questo post ahah… oppure un’apparizione come comparsa hihi) e ovviamente ho già il mio personaggio preferito… devo dire che ero tentato da Fabio, lo studente intellettuale di ingegneria “semanticamente logoro”, ma alla fine tengo sempre per la svampita e quindi va ad Alice, casalinga fra le nuvole,alias l’attrice Roberta Cartocci, che ha una faccia da fumetto fantastica.
Ci sono delle pubblicità di un ruffiano (mal riuscito) che proprio faccio difficoltà a reggere… oggi leggo Vanity come al solito in quel della nonna e nelle ultime pagine mi becco questa “Lettera di una donna che usa Tempo complete care”
dove a scrivere è una certa Elisabetta indirizzando i suoi “dolci” episodi influenzali a un tale George… vedi te le casualità… e viste poi le banalità scritte (“le influenze sono più d’una purtroppo”, “mi aprono il nasino”) fossi nella Canalis (che ovviamente non è quella della foto e non è sponsor Tempo) o meglio in Clooney sarei giusto quel pelo adirato…
non ci posso credere… prima di vedere un video su YouTube oggi mi son dovuto sorbire la pubblicità di Una storia italiana (banalotta) del Monte dei Paschi di Siena… è finita la YouTube libertà?!?!?